Come estrarre il caffè col metodo Chemex

metodo chemex

Sexy, estrarre il caffè col metodo Chemex è sexy. Non solo, è anche voluttuoso, e come tutte le cose che ci fanno godere, cominciamo a farlo ancora prima di cominciare. Ed è normale poi che il sapore del caffè sia diverso rispetto a quello a cui siamo abituati col nostro mitico espresso.

Diciamo la verità, per noi italiani l’espresso è sacro, non solo: è indubitabilmente vero che abbiamo sviluppato intorno al caffè espresso una grande cultura. Con una capacità di renderlo unico, grazie a tostature dedicate e a miscele che ne esaltano le caratteristiche.

Come con i miti però, dovremmo poter fare come i greci della Nascita della tragedia di Nietzsche, che riuscivano a inventarne sempre di nuovi in una religiosità che coinvolgeva tutta la potenza della vita in una serie di narrazioni che erano esse stesse la sola giustificazione dell’esistenza.

Insomma, come i Greci non dovremmo amare un solo dio, ma costruirne sempre di nuovi per provare nuove esperienze, di potenza esistenziale, per così dire.

Antica immagine del dio bacco sumero che estrae con una caffettiera che ricorda la chemex (macché è una immagine che ho fatto fare all’intelligenza artificiale)

Ma stavo dicendo della estrazione del caffè col Chemex, giusto? Il senso è che senza rinunciare a tutto quello che già sai, potresti voler provare anche altre strade, altre divinità! Perché, si insomma, la vera divinità sei tu fratello! Anzi, la vera divinità è la strada.

Come estrarre il caffe col metodo chemex

Come estrarre il caffè con metodo chemex?

L’estrazione col chemex è una classica estrazione filtro
Comincia col bagnare il filtro di carta con l’acqua calda e poi scolalo
Io per partire ti consiglio con 12 gr di caffè per 200 ml di acqua
Metti il caffè nel filtro e aggiungi un terzo dell’acqua
Lascia per una trentina di secondi, poi aggiungi il resto dell’acqua calda
Aspetta che finisca di percolare, butta il filtro e goditela

Lo specchietto riassuntivo di sopra va bene, soprattutto per apparire nei risultati di ricerca della grande G, però, diciamo che te ne fai poco se davvero vuoi cominciare a farti qualche ottimo caffè con una Chemex.

Caffettiera Chemex

Dimmi se non è un bell’oggetto? Lo diresti che è stato inventato da un chimico?  

Vetro sottile, dalle forme sinuose e perfette, come una clessidra. Anello aperto di legno per non scottarti quando versi il caffè, e un laccio di cuoio per tenerlo fermo.

In alcune versioni c’è anche la dotazione di un filtro in acciaio riutilizzabile.

L’immagine in evidenza è di Foto di Ben Moreland su Unsplash

Il Chemex mi piace, forse anche perché mi ricorda il matraccio da 5 litri di Heisemberg o tutte quelle ampolle che ricordo appena delle lezioni di chimica. Infatti, il chemex è un oggetto creato proprio da un chimico. Peter Schlumbohm, che la inventò nel 1941.

Estrarre il caffè chemex stile Breaking Bed
Breaking Bad, poi a un certo punto fanno anche il caffè, se vuoi vedere quando, clicca qui

Da allora questa caffettiera ha avuto sempre un crescente successo tra i coffee lovers, e nel 1958  i designers dell’Illinois Institute of Technology definirono la Chemex “uno dei migliori prodotti progettati dei tempi moderni”.

Oggi è inclusa nella collezione del Museum of Modern Art di New York City. (Fonte Wikipedia)

Come funziona l’estrazione con la Chemex

Il principio è davvero semplice, e non hai bisogno di grandi attrezzi. Ti basta poco. L’unica cosa che spesso non si dice è: ma tutti i caffè vanno bene se estratti con il metodo Chemex?

In linea di principio si, però se vuoi esaltare le caratteristiche del caffe con l’estrazione col Chemex, quello da sapere è:

Quali sono le variabili che intervengono durante l’estrazione con la Chemex

  1. Grado di macinazione. Più il caffè è macinato fine, più la superficie di contatto con l’acqua è maggiore e a sua volta maggiore sarà il tempo impiagato dall’acqua a scorrere attraverso il caffè
  2. Tempo di contatto. Non solo legato alla macinatura, ma anche a quanto tempo impieghiamo noi a versare tutta l’acqua. Più facciamo lentamente, maggiore sarà l’intensità del caffè.
  3. Quanto caffè abbiamo messo. Va da sé, diciamo. Maggiore è la quantità di caffè, maggiore sarà l’intensità e la forza del caffè estratto

Io di solito mi posiziono tra i 12 e i 15 grammi per tazza e tra i 170 e i 210 ml di acqua. Come tempo se devo dirtela tutta, non ci ho mai fatto caso. poi magari mi faccio un caffè e ci metto sia le foto che il tempo. Come macinatura mi posiziono con la stessa macinatura che uso per l’aeropress, a 2/3 nel mio macinino manuale.

Estrarre il caffè

Ogni modalità di estrazione ha spesso una sua peculiarità.

Se sei interessato puoi leggere l’articolo dedicato ai modi di estrarre il caffè.

Ma quali sono le caratteristiche del caffè che vengono valorizzate con l’estrazione col Chemex?

Se cerchi un caffè che abbia corpo e forza, forse non è questo il metodo migliore per farti un caffè. Se invece ti piace un caffè pulito, delicato e al contempo che abbia tutta quella serie di sentori acidi e fruttati, l’estrazione con Chemex probabilmente è la migliore che tu possa fare.

Va da sé che da solo il metodo di estrazione può fare ben poco se la materia prima da cui parti non ha quei sapori che vorresti trovare in tazza.

Mentre scrivevo questo pezzo, mi sono fatto proprio un caffè estratto con Chemex. Ti metto i passaggi, così non sbagli (a patto che non l’abbia fatto io).

Tempo richiesto: 5 minuti

Come fare un caffè con metodo chemex passo passo

  1. Macinatura

    Io uso il mio macinino manuale. Questa volta l’ho messo sul 2, ma forse avrei fatto meglio a tenerlo sul 3, infatti con 12 grammi e rotti il tempo di percolazione per i miei gusti è stato troppo lungo.immagine 1

  2. Acqua

    Ho messo l’acqua in 3 volte, girando le prime due. In tutto ho messo circa 200 ml di acqua.immagine 2

  3. Caffè

    Ho usato un di un caffè lavato etiopico Jirgacheffe. Lo avevo tostato un paio di giorni fa, un po’ più scuro rispetto a come lo faccio di solito, perché avevo deciso di usarlo per il primo caffè del mattino. Il risultato è stato di tutto rispetto, ma la tostatura scura ha in po’ spento quei sapori che di solito ci ritrovo.immagine 3

Non dovrei dirlo io, ma che spettacolo fare il caffè in questo modo! Ti godi ogni passaggio. Il sentore del caffè appena macinato, poi l’acqua bollente, la fioritura del caffè e poi il tempo che devi aspettare… perché devi aspettare amico mio!